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Le caratteristiche

LE CARATTERISTICHE PECULIARI DELL’ ASSOCIAZIONE

Le caratteristiche

a) ASSOCIAZIONE ITALIANA, in quanto l’Associazione, mira a dare alla comunità nazionale cittadini coscienti dei valori spirituali e culturali delle tradizioni e della storia della comunità stessa; che si sentano responsabili verso il bene comune e siano consapevoli del ruolo dell’Italia nel contesto degli altri popoli. L’Associazione incoraggia nei giovani l’amicizia verso tutti gli uomini, indipendentemente da razza, nazionalità, ceto sociale, cultura o religione; li incoraggia altresí ad avvicinare e comprendere le esigenze, la cultura, le tradizioni delle varie popolazioni e a rispettare il territorio e l’ambiente naturale. Pertanto l’Associazione vuol formare giovani che siano convinti dei valori della democrazia, ed in particolare che siano rispettosi dei valori personali di ciascuno, che sappiano ragionare con la loro testa, che sappiano sostenere le proprie convinzioni nel rispetto delle idee altrui, che siano sempre pronti a collaborare con cristiano spirito di servizio. Tutto ciò sarà attuato nel piú rigoroso dei tempi di maturazione di ciascuno.
b) ASSOCIAZIONE CATTOLICA, in quanto, l’Associazione vede nel metodo educativo scout uno strumento pedagogico particolarmente valido di apostolato, che le permette di collaborare, nell’ambito della pastorale ecclesiale, alla formazione della personalità cristiana dei suoi appartenenti. La chiara professione della fede cattolica è una delle scelte fondamentali che hanno spinto a costituire l’Associazione. Conseguentemente, la qualifica di “cattolica” vuole essere garanzia di uno sforzo costante di tutti i capi nel promuovere nei giovani la crescita cristiana attraverso l’approfondimento della fede insegnata dal Magistero del Chiesa e la promozione e lo stimolo ad una intensa vita sacramenta e di partecipazione alla vita comunitaria della Chiesa. L’Associazione vive la sua fedeltà a questa scelta attraverso tutte le sue espressioni – Capi, strutture e metodo – ed assicura I’impegno di una costante verifica dei propri atteggiamenti e del proprio modo di essere nella comunione ecclesiale.
c) ASSOCIAZIONE EDUCATIVA SECONDO IL METODO SCOUT, in quanto l’Associazione – in tutte le sue strutture, quadri dirige e organizzativi, attività, stampa ed iniziative per capi, ragazze e ragazzi – pone come preminente l’aspetto della educazione come fattore permanente, nella fedele realizzazione del metodo scout e nella le collaborazione con le famiglie, alle quali riconosce la potestà prima delle scelte educative e alle quali offre un servizio che consente giovani di realizzare la propria personalità per essere “buoni cristiani e buoni cittadini”. Questo comporta, d’altro canto, da parte delle famiglie, un rapporto di fiducia verso l’Associazione e l’accettazione delle esigenze pedagogiche del metodo scout. Adottando il metodo educativo scout, l’Associazione intende realizzare quello ideato dal fondatore dello scautismo Lord Baden Powell tramandatoci nei suoi scritti originali ed in particolare nei seguenti te fondamentali:- Scouting for boys (cioè, Scautismo per ragazzi);- Rovering to success (cioè, La strada verso il successo);- The Wolf Cub’s Handbook (cioè, II manuale dei lupetti);- Aids to Scoutmastership (cioè, II libro dei capi).Oltre che agli scritti – e quindi al pensiero originale – di Baden Powell, l’Associazione si rifà anche alla lunga esperienza e tradizione dello scautismo cattolico, attraverso una realizzazione che tenga presenti le caratteristiche e le esigenze dei giovani cui si rivolge, cd i necessari aggiornamenti tecnici. Lo scautismo non è una scienza astrusa o difficile: se lo vediamo nella sua giusta luce, è piuttosto un gioco pieno di allegria. Allo stesso tempo ha un valore educativo e, come la bontà, è utile a chi lo dà come a chi lo riceve. E’ un sistema di educazione al civismo per mezzo di giochi, sia per i ragazzi che per le ragazze. Infatti un popolo che avrà i padri e le madri che sono buoni cristiani e cittadini e uomini e donne di carattere, potrà essere sicuro come queste qualità non verrano meno nei figli che essi educheranno. Dunque ambedue i sessi, con uguale urgenza, hanno bisogno di questa educazione, che viene loro data nel movimento degli scout e in quello delle guide. I principi sono gli stessi per entrambi, e solo nei particolari che essi si differiscono.
d) ASSOCIAZIONE DI GUIDE SCOUTS, in quanto per raggiungere i suoi scopi educativi l’Associazione mantiene unitarietà di spirito e di gestione, nelle sue strutture e nelle singole Unità. Nei mezzi e nelle applicazioni pratiche essa si differenzia invece secondo le età ed il sesso, per le diverse esigenze, aspirazioni e problemi delle varie età e per tenere “debito conto, in tutto il ciclo educativo, della differenza di sesso e dei fine particolare che all’uno e all’altro sesso la divino Provvidenza ha stabilito nella famiglia e nella società”. Le Unità sono pertanto distinte; per il settore femminile, in Cerchi di Coccinelle, Riparti di Guide e Fuochi di scolte; per quello maschile, in Branchi di Lupetti, Riparti di Esploratori e Clans di Rovers. Di conseguenza, non ci possono essere Unità formate con soci di branche e settori diversi. Poiché il ciclo educativo si completa nel Gruppo scout, sotto la responsabile supervisione del o della Capo Gruppo, si potranno svolgere delle attività educative in comune. Queste attività dovranno sempre avere uno scopo educativo, ad esempio: favorire la Salita al Riparto ed i passaggi al Clan e al Fuoco; favorire la conoscenza all’interno del Gruppo (festa di Gruppo, grande gioco di Gruppo, ecc.); partecipare alla vita ecclesiastica (Messa parrocchiale di Gruppo, liturgie, attività pastorali, ecc.); realizzare grandi attività di Distretto, regionali o nazionali (grandi cerchi, S. Giorgio, ecc.). Tali attività, che per la loro natura non possono essere evidentemente frequenti e di lunga durata, sebbene studiate e realizzate permetteranno ai più giovani di conoscere i più anziani (e viceversa), di concretizzare la visione ideale del movimento scout, di favorire quel giusto spirito che fa apprezzare la continuità del metodo e la visione del servizio e dalla testimonianza cristiana resa dagli Aiuti e dai Capi. Nel caso che il Gruppo abbia unità dei due settori, queste attività, svolte tra ragazze e ragazzi, devono realizzare un rapporto equilibrato e responsabile che da una parte superi il pericolo di creare tra i due sessi dei comportamenti stagni e dall’altro eviti il grave pericolo di una irresponsabile ed indiscriminata promiscuità. II Capo Gruppo, – cui ne è demandata la responsabile supervisione – curerà per il buon andamento di tutte le Unità, che si realizzi un vicendevole e fraterno scambio delle nozioni e delle esperienze in sede di Direzione di Gruppo. Le Direttive di ciascuna Branca daranno maggiori dettagli in proposito.
e) ASSOCIAZIONE DI LAICI, in quanto i componenti dell’Associazione, quali laici nella Chiesa-Popolo di Dio. “hanno la loro parte attiva nella vita e nell’azione della Chiesa” partecipando “con animo c corde per cooperare alla instaurazione e perfezionamento dell’ordine temporale” nella sfera d’azione che è loro congeniale, cioè la gioventù, la famiglia e la società civile nazionale ed internazionale. Tutto ciò “seguendo l’insegnamento del Magistero della Chiesa circa i principi e il fine della creazione e l’uso del mondo, ed accettando gli aiuti morali spirituali affinché l’ordine temporale venga instaurati in Cristo”. L’Associazione è quindi una unione di laici “impegnati ad essere un apostolato individuale nelle diverse condizioni della loro vi e un apostolato associativo, per essere di esempio e di utilità a altri e contribuire all’azione salvifica della Chiesa. A garanzia della leale volontà di applicazione dei presenti principi – verso le famiglie, il movimento scout, la società civile e Chiesa – l’Associazione impegna sul loro onore tutti i suoi Capi, quali curerà la formazione e l’aggiornamento, in modo che possono essere raggiunti gli scopi enunciati.
f) ASSOCIAZIONE APARTITICA, in quanto essa proclama la assoluta indipendenza dai partiti e dalle organizzazioni politiche: scia della necessità di un’educazione integrale dei giovani, essa li stimolerà e li aiuterà a formarsi una visione cristiana dei problemi poi ci e sociali, per responsabilizzarli nella costruzione di una “città terrena” – la “polis” – a misura d’uomo. I soci non possono intervenire in uniforme, né in quanto membri dell’Associazione, a riunioni o manifestazioni di carattere politico, apartitico o sindacale ed in nessun caso possono coinvolgere (‘Associazione stessa a fini che non sono quelli suoi propri fissati nello Statuto non possono inoltre essere dirigenti o attivisti di partiti o movimenti politici). Ciò per il massimo rispetto della responsabilità primaria delle fa glie nell’azione educativa integrale dei suoi componenti; per il rispetto della libertà di coscienza dell’uomo, che implica un’azione educativa delicata e prudente dell’intelligenza e dei sentimenti, che sfocia n capacità di “guidare la propria barca da soli”, riuscendo al fine distinguere autonomamente le ideologie e le persone seriamente parate al mandato rappresentativo ed idonee ad amministrare saggiamente il bene comune).
g) ASSOCIAZIONE EUROPEA, in quanto l’Associazione si impegna ad educare ad una visione europea e mondiale, favorendo la conoscenza dei diversi popoli, delle loro culture, esigenze e realizzazioni e la collaborazione e l’amicizia fra tutte le nazioni. L’Associazione pone il dinamismo della proposta educativa scout al servizio della costruzione dell’Europa, al di là delle barriere nazionali, cosi che si possa realizzare il “destino di questi popoli … in maniera migliore, secondo la profonda identità e per il bene di tutti … nel rispetto delle diverse correnti di civilizzazione e delle competenze proprie della società civile” In quanto aderente alla Federazione dello Scoutismo Europeo, l’Associazione s’impegna a sviluppare uno stretto legame con le varie Associazioni scouts europee – a livello sia di strutture che di giovani – nelle forme piú idonee. Ciò nella convinzione che il futuro dell’Europa sia nell’unità profonda e consapevole di tutti i cittadini, basata sulla coscienza della comune identità morale, culturale e sociale, che ha sempre intrecciato i destini dei suoi popoli e che si caratterizza soprattutto per una comune concezione della persona e della sua dignità, riconoscendo il ruolo che il Cristianesimo ha svolto nel dare un volto all’Europa, allo sviluppo e alla cultura, “formando nel piú profondo l’anima dei suoi popoli”, nonché nella sua intrinseca capacità di aiutare le genti a realizzare il loro destino nel modo migliore.

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