Crea sito

Alcune specificità

ALCUNE SPECIFICITÀ’ PROPRIE DEGLI “SCOUTS D’EUROPA”

Alcune specificità

Alcune specificità. A completamento di quanto esposto nelle pagine precedenti circa gli aspetti principali dell’Associazione italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici richiamiamo, in forma estremamente sintetica, alcune caratteristiche che costituiscono la peculiarità dell’Associazione stessa e la contraddistinguono decisamente da altre Associazioni scout o di ispirazione scout, operanti anche in Italia; per brevità, si riportano solo alcuni punti píu importanti, che non esauriscono l’insieme delle caratteristiche proprie degli Scouts d’Europa e la loro specificità rispetto ad altre Associazioni Scout. Inoltre, per meglio sottolineare tali caratteristiche specifiche, si accenna anche, via via, alla generale situazione presente altrove; è bene tuttavia precisare, a scanso di possibili equivoci o errate interpretazioni, che con ciò non si intende affatto sollevare polemica alcuna. Per parte nostra, infatti, pur non condividendole in diversi casi, rispettiamo le altrui posizioni e scelte, nel quadro di un reale e sentito pluralismo associativo; se dunque si opera un qualche – peraltro stringato – confronto, è solo per richiamare obiettivamente le differenze esistenti, senza esprimere alcun giudizio sulle differenze stesse. Non sarebbe infatti corretto giudicare se una impostazione o proposta di scautismo sia migliore o peggiore di un’altra; ma altrettanto scorretto sarebbe d’altro canto sostenere che non vi sia differenza alcuna fra tali impostazioni o proposte e quindi fra le Associazioni che le rappresentano.Per quanto riguarda poi piú direttamente gli Scouts d’Europa, sarebbe veramente riduttivo giustificarne l’esistenza solo, o per lo piú, con le differenze esistenti con le altre Associazioni; essi infatti hanno maturato ed acquisito caratteristiche proprie, che li qualificano – e al tempo stesso li impegnano – sul piano ecclesiale e sul piano civile. Premesso ciò, si ferma brevemente l’attenzione su tre punti fondamentali: la presenza nella Chiesa, alcuni aspetti del Metodo, alcune caratteristiche di impostazione e di “governo associativo”.
Presenza di fatto nella Chiesa. Gli “Scouts d’Europa” si configura come un’Associazione Cattolica che pone il metodo Scout a servizio dell’apostolato: lo scautismo; cioè, è inteso come strumento per portare l’annuncio di fede ai ragazzi. Altre Associazioni – tralasciando quelle di esplicita “ispirazione laica” – si pongono come Associazioni pedagogiche che hanno fatto una scelta cristiana: lo Scautismo, cioè, è inteso come valore a s stante, a cui “si aggiunge” l’annuncio di fede. Una ulteriore caratteristica qualificante (e chiaramente espressa) degli “Scouts d’Europa” è la fedeltà incondizionata al Magistero della Chiesa e l’assoluta linearità nell’osservarne e farne osservare le relative direttive. Accento particolare viene posto poi sull’inserimento nella vita parrocchiale, considerata alla base di ogni opera di apostolato; i Gruppi scouts pertanto non sono autonomi e svincolati dall’ente presso cu operano. Essi infatti sorgono ad opera di un “Ente promotore”, generalmente costituito da una Parrocchia; tale “Ente” partecipa, tramite un suo rappresentante, al governo del Gruppo stesso ed alla definizione della sua linea educativa. Questa caratteristica è totalmente assente nelle altre Associazioni scout.
Alcune caratteristiche metodologiche. Rimandando a quanto più estesamente esposto nelle pagine precedenti, sull’argomento, si richiama sinteticamente in questa sede l’attenzione su tre punti: l’impostazione metodologica “di fondo”, la presenza dei due sessi, l’atteggiamento nei confronti del “problem politico”.
Impostazione generale. Innanzitutto gli Scouts d’Europa realizzano uno scautismo cattolico fedele agli insegnamenti della Chiesa e alle linee chiaramente indicate da Baden Powell; scautismo non “fermo” al passato ma che guarda al futuro pur senza nulla rinnegare dei principi di base senza i quali non potrebbe più chiamarsi “scautismo cattolico” (v. “Carta dello Scautismo europeo”). Sul piano metodologico l’Associazione ritiene in particolare che il metodo educativo dello scautismo cattolico, se applicato nella sua versione originaria, mantiene inalterata la sua attrattiva sui ragazzi e sulle ragazze di oggi: infatti tale metodo fa appello a desideri e ad aspirazioni che sono innati in ogni ragazzo e in ogni ragazza, indipendentemente dall’epoca in cui vivono, li educa a valori oggettivi, ma soprattutto offre loro il chiaro punto di riferimento del Vangelo e della vita di Fede.Conseguentemente l’Associazione vede l’individuo come elemento centrale dell’azione educativa; azione che si svolge sia su un piano personalizzato, sia attraverso la vita di comunità e il servizio del prossimo e, proprio per la caratteristica di “centralità della persona” ora ricordata, la vita di comunità è vista in funzione del singolo ragazzo e non viceversa. Le altre Associazioni scout hanno in genere modificato più o meno profondamente l’impostazione originaria di Baden Powell; alcune di esse poi hanno inserito fra i propri scopi specifici (e nella prassi delle loro attività), la “partecipazione ai grandi problemi della vita sociale”.In secondo luogo, sul piano educativo, in esse spesso la “dimensione sociale” ha preso il sopravvento su quella individuale: in particolare, si punta di fatto non già all’educazione del singolo “in funzione degli altri”; ma l’educazione viene in pratica vista per lo più come “processo di socializzazione”.- Un altro aspetto di non poco peso educativo riguarda il “progetto individuale” del ragazzo: gli Scouts d’Europa restano in pratica fedeli a quanto concepito da Baden Powell e basato su prove ed esperienze pratiche (le uniche comprensibili per il ragazzo), tendenti a stabilire definitive abitudini di vita (il “tipo scout”); in altre Associazioni si tende invece a proporre oggi livelli qualitativi teorici, difficilmente comprensibili per le età interessate, e quindi in pratica poco realizzati, e in ogni caso di minima portata ed efficacia educativa.- Sul piano della metodologia scout in senso stretto, poi, gli Scouts d’Europa adottano integralmente – senza travisamenti o “modernizzazioni” – l’impostazione originaria ed originale data da Baden Powell; impostazione, la cui peculiarità fa perno su una serie di elementi fondamentali quali: l’importanza della responsabilità reale affidata al singolo e della fiducia a questi accordata, la pratica dell’autogoverno delle Squadriglie e dei Riparti attraverso le libere istituzioni dei Consigli di Squadriglia e delle Corti d’Onore, l’autodisciplina nella libertà, l’autorità al servizio della comunità, il sistema delle Squadriglie, il concetto positivo della Legge, il trapasso delle nozioni, la funzione della gioia e dell’atmosfera per la promozione personale, il senso di realtà e di umiltà religiosa della vita all’aria aperta, ecc., ecc. Tutte queste cose non sono evidenziate, o risultano profondamente modificate in altri contesti associativi scout o di ispirazione scout così, tanto per citare degli esempi, in qualche contesto sono stati istituzionalizzati i cosiddetti “gruppi di interesse”, che possono di fatto sostituire le Squadriglie in qualsiasi momento, soppiantando i Capi Squadriglia (e spesso anche la monosessualità delle Squadriglie stesse), ovvero il Riparto non viene gestito dal Capo Riparto con i Capi Squadriglia (ciò che Baden Powell chiamò la “Corte d’Onore”), bensí dalla “assemblea degli scouts-guide”, da una struttura assemblare (il “Consiglio della legge”); ed ancora, nel Branco è stata totalmente snaturata l’originale e lineare “Pista dei Lupetto” proposta da B.P., (ed in qualche caso è stata anche abolita la suddivisione in “Zampa Tenera”, “Prima Stella”, “Seconda Stella”, sostituendola con un’altra, diversa sia come terminologia sia come contenuti); e via di questo passo.
Presenza maschile e femminile. In termini estremamente sintetici si può dire che gli “Scouts d’Europa” seguono un’impostazione basata su una rigorosa monosessualità delle Unità e delle relative Pattuglie direttive; le altre Associazioni scout fanno invece perno su una compresenza bisessuale a tutti i livelli.In materia si può peraltro affermare che gli “Scouts d’Europa” stanno realizzando qualcosa di completamente nuovo per lo Scautismo italiano: educare i due sessi in una stessa associazione, attraverso una formazione unitaria nello Spirito e nei principi, ma differenziata nei mezzi e nelle applicazioni pratiche.L’Associazione pertanto è strutturata in Sezioni, Branche ed Unità distinte per i due sessi, animate e guidate da Dirigenti delle stesso sesso cui esse si riferiscono; vi sono di conseguenza 6 Branche, con altrettante metodologie (“bisex”). Nelle altre Associazioni scout, scautismo maschile e guidismo femminile sono stati in pratica unificati (ed appiattiti), secondo un unico modulo interpretativo (“unisex”) che non tiene conto né delle differenze, né delle caratteristiche proprie dei due sessi; di conseguenza le Branche sono di fatto 3, essendo le metodologie uniche (unisex) per la Branca Lupetti-Coccinelle, per quella Esploratori-Guide e per quella Rover-Scolte. L’apporto formativo che può scaturire da incontri tra i due sessi viene perseguito dagli “Scouts d’Europa” attraverso alcune e ben preparate attività comuni fra Unità maschili e Unità femminili; attività appositamente preparate e realizzate mantenendo l’identità, rispettivamente maschile e femminile, delle Unità educative. Nelle altre Associazioni scout il metodo “unisex” viene per lo più realizzato in Unità miste di ragazzi e ragazze (o, nei migliore dei casi, a “Unità monosessuali congìunte”); le Unità miste, istituzionalmente ammesse accanto a quelle monosessuali, costituiscono in genere la grossa maggioranza e si presentano tra l’altro in crescita, a scapito delle monosessuali. AI pari delle Unità, anche le Pattuglie direttive sono miste, come misti sono anche i Campi di formazione per Capi e gli incontri associativi per i ragazzi; in alcune Associazioni, poi, anche per le Unità monosessuali sono esplicitamente previste – e quindi operano – Pattuglie direttive miste.
II “problema politico”. Nel quadro della tradizionale – e metodologicamente motivata – apoliticità dello scautismo, gli Scouts d’Europa mantengono una assoluta neutralità e indipendenza nei confronti di ideologie, partiti o organizzazioni politiche; conseguentemente, l’Associazione richiede dai propri Capi la più stretta “neutralità” sul piano dell’attività educativa svolta alla “formazione al sociale, che viene proposta come “formazione civica”. È inoltre chiaramente statuita l’incompatibilità con un impegno attivo nella vita politico-sindacale; i soci pertanto non possono contemporaneamente rivestire incarichi o essere attivisti di partiti o di organizzazioni politiche o sindacali. In altre Associazioni scout, invece, l’interessamento ai “problemi politici” (che sono poi in parte anche ideologici e partitici) è piuttosto diffuso, sia come “pubblica presa di posizione” associativa, sia come coinvolgimento attivo dei singoli; ai Capi poi è consentito di candidarsi ed essere eletti in partiti o organizzazioni politiche e sindacali, ai vari livelli (continuando contemporaneamente a svolgere l’attività associativa).
Governo associativo. Coerentemente con una esigenza fondamentale per una istituzione educativa, gli Scouts d’Europa prevedono precisi livelli ed ambiti di responsabilità e di controllo (sul piano metodologico, funzionale, organizzativo); in secondo luogo, la relativa struttura che ne risulta è concepita secondo lo spirito di “organizzazione di Squadriglia” (con definiti incarichi e responsabilità) tipica dello Scautismo. Sul piano pedagogico-metodologico, le due Sezioni (maschile e femminile) hanno strutture separate e “parallele”, di tipo piramidale con responsabili (relative Pattuglie di lavoro) ai vari livelli territoriali, e con rapporti “dall’alto verso il basso” e viceversa; il raccordo fra le due strutture si realizza, ai diversi livelli, nell’ambito dei vari Commissariati e della Direzione di gruppo. Sul piano gestionale – organizzativo la struttura è imperniata, oltre che sui Commissariati, sui vari “Consigli” (di Gruppo, di Distretto, Regionali, Nazionale): in questi si realizza la “partecipazione associativa”, evitando peraltro ogni forma di assemblearismo. II momento assembleare in senso proprio (e nella sua accezione corretta) è costituito dall’incontro di tutti i Capi brevettati; esso ha luogo ogni tre anni ed è denominato, appunto, Assemblea Generale. Per quanto riguarda l’aspetto gestionale-organizzativo, l’Assemblea elegge il Consiglio Nazionale, (composto da 30 Consiglieri), che a sua volta elegge il Consiglio Direttivo dell’Associazione; questi nomina poi i vari Commissari e Incaricati Nazionali, nonché i vari Commissari Regionali (i quali ultimi propongono poi, unitamente ai Commissari Generali le nomine dei Commissari di Distretto della propria Regione).In altre associazioni scout si ha invece una organizzazione imperniata su uno spirito assembleare, a tutti i livelli; tale impostazione tocca tra l’altro non soltanto i soli fatti gestionali o organizzativi, ma anche gli stessi aspetti metodologici. A livello di Gruppo Scout locale, infine, gli Scouts d’Europa puntano su pattuglie di Capi effettivamente impegnati in attività; inoltre, come accennato, funziona un “Consiglio di Gruppo”, formato dai vari Capi e Assistenti, da un rappresentante dei genitori per ciascuna unità, dal rappresentante dell’Ente Promotore. In altri contesti associativi scout non è previsto il Consiglio di Gruppo; si hanno anche le “Comunità Capi”, create con l’intento di gestire collettivamente il Gruppo Scout e di realizzare l’educazione permanente dei Capi del Gruppo. Tali organismi sono in effetti composti da tutti i Capi censiti nel Gruppo e non soltanto da quelli in effettiva attività; simile ampliamento di partecipazione ha certamente allargato lo staff dirigenziale del Gruppo, ma l’ha di fatto riempito di tanti “educatori” che non fanno servizio per i ragazzi, ma vi stanno solo per le proprie esigenze (ed a volte gratificazioni) personali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: BLOG UFFICIALE del GRUPPO SCOUTS PESCARA 2 FSE - @ Copyright 2020 - Tutti i diritti sono riservati.